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日志


11月30日

Sillogismi (si fa per dire) e poesia (si fa sempre per dire)

Le poesie belle piacciono a pochi, quelle brutte a nessuno, quelle così così a pochissimi.
Io scrivo poesie così così.
Le mie poesie piacciono a pochissimi.

Nei finesettimana in pochi leggono i blog
Io scrivo un post con una mia poesia
In pochi leggeranno questa mia poesia

In sintesi: questa mia poesia piacerà a pochissimissime persone.

P.S. E' senza titolo, io non riesco mai a trovare titoli decenti e quindi non ce li metto. Si accettano suggerimenti.


E' inverno

ed intorno

la casa riposa.

Che faccio?

Per strada

c'è un'aria di ghiaccio.

E' meglio restare

davanti al camino

a pensare.

Ad immaginarti bambino:

i biondi capelli,

il verde sorriso,

i piccoli gesti ribelli...

e sul viso

quell'aria distratta

e un po' vaga

che è ora lo sguardo

di chi senza farlo vedere

indaga

e poi vuole sapere.

E ricordarmi bambina

compunta e carina

con tutti lì intorno

a predire

un brillante futuro

di giorni perfetti

e importanti

che ora son solo difetti

su un muro

di sogni e rimpianti...

di tempi trascorsi

tra dubbi e rimorsi

con qualche momento di gioia

e sparsa qua e là

un po' di noia.

Pensare di unire domani

il nostro esser stati bambini

e i giorni lontani

al nostro presente,

in confini

più ampi di gesti e parole

di nuvole e sole;

di essere insieme qualcosa

che vive per sempre

o un momento...

un lampo che brilla nel vento

un brivido, un sogno.

Una rosa.

11月29日

Accademia della Crusca

Questo post ha bisogno di una breve introduzione. Nel mio dialetto, il ciociaro, gamba si dice "zampa", che diventa "samba" nella parlata veloce.

L'altro giorno si è svolto il seguente scambio di battute tra mio figlio e suo papà:

P.: Lorenzo, stai fermo un momento e smettila di scatenarti!

L.: ma papà, che sto facendo? mica è una SAMBA!

P.: (non capendo che il figlio si riferiva al ballo sudamericano, e traducendo simultaneamente "samba/zampa/gamba")...ma chi ha parlato della tua GAMBA!? Ti ho detto di stare fermo! E parla in italiano!

11月27日

Fantasticheria

Gli psicologi dicono che sia liberatorio e chiaro sintomo di desiderio di rinnovamento e di rinascita. Fatto sta che ogni tanto fantastico di essere distesa, in un ambiente pieno di persone di ambo i sessi e l'aria vibra di intense emozioni e reazioni esasperate. Sì, insomma, ogni tanto, immagino il mio funerale, "per vedere se la gente poi piange davvero", come canta Jannacci. Premettendo che mi vorrei far cremare, le versioni sono due, a seconda che mi senta allegra e ottimista o negativa e pessimista.

VERSIONE OTTIMISTA
La Chiesa è gremita di persone, tanto che il parroco ha affisso fuori un cartello con su scritto "Solo posti in piedi". Ci sono tutti i miei parenti fino alla settima generazione; i miei amici, in massa, a cominciare da quelli con cui ho fatto l'asilo. C'è la coppia che qualche anno fa parlò male di me accusandomi di aver parlato male di loro (ma quando mai): piangono amare lacrime di pentimento. In quell'angolino, c'è il mio primo ragazzo con sua moglie: le lacrime sgorgano copiose dai suoi occhi impigliandosi nella sua folta barba sale e pepe (la sua, non quella della moglie!). La mia maestra delle elementari, ultranovantenne, pensa che non ebbe mai alunna più brillante di me. La prof di matematica del liceo, che si divertì a umiliarmi e prendermi in giro "coram populo", ora è stravolta dai rimorsi e, chiedendosi come mai io non mi sia mai giustamente vendicata, a tratti grida istericamente "Santa subito!". Più indietro, il mio vicino di casa M. si chiede a chi mai farà masterizzare tutte le canzoni che scaricavo illegalmente per lui da Emule e a chi racconterà quante volte alla settimana tromba con le sue fidanzate. Accanto a lui il mio ex analista pensa con quieta rassegnazione che, in fondo, potremo continuare a comunicare in maniera inconscia come abbiamo sempre fatto. Gli ultimi banchi sono occupati da quelli del bar, che per l'occasione hanno chiuso l'attività e organizzato un pullmann con tutti i clienti più affezionati: c'è quello che mi diceva che ero acida, ma in realtà voleva portarmi a letto; c'è la tipa che quando entrava diceva "Ciuao, mi daresti un gocciuo di acqua?"; i ragazzi che mi chiamavano "zia" e mi salutavano col saluto romano; persino il Figlio del Capo, che non esce mai e veste sempre allo stesso modo, non ha voluto mancare, e ha messo una camicia nuova. Il baristone pensa che stavo quasi imparando a fare il caffè, e che non è giusto che sia morta nonostante lui non mi avesse mai lanciato un accidente addosso (i suoi anatemi colpiscono sempre). L'uomo della mia vita (chiunque esso sia) è in fondo alla chiesa e si dà periodicamente delle martellate sulle gengive, punendosi per essere stato talmente cretino da non essersi accorto di me. E poi tutto il paese, la banda, la tv locale. E tutti, dopo, tornano a casa pensando che senza di me il mondo non sarà mai più lo stesso.

VERSIONE PESSIMISTA
Ci sono quindici persone in tutto: i parenti più stretti e un pugno di amici (casalinghe, disoccupati, pensionati) perché gli altri non hanno chiesto il giorno di ferie al lavoro "che può sempre servire per cose più importanti". Il prete ha fatto accomodare tutti in una piccola cappella per evitare di accendere il riscaldamento (se inverno) o il condizionatore (se estate) e risparmiare sulla bolletta. La prof di matematica ha avuto un ictus per la felicità (questo dovrei metterlo nella versione allegra) e non è venuta a festeggiare; il mio vicino di casa sta trombando con una delle sue fidanzate e intanto le chiede se per caso sa masterizzare i cd; l'ex analista, sempre coerente, non c'è perché pensa che potremo continuare a comunicare in  maniera inconscia come abbiamo sempre fatto; l'uomo della mia vita (chiunque esso sia) si sta sposando a Las Vegas con la donna della sua vita mentre un sosia di Elvis the Pelvis canta "Love me tender, love me sweet". Quelli del bar si sono dispiaciuti che non sia morta di mercoledì, giorno di chiusura, altrimenti forse sarebbero venuti. E il Figlio del Capo sta già vagliando la candidatura di una decina di aspiranti cameriere, tutte più alte, belle e giovani di me. Al termine della cerimonia i partecipanti si mettono d'accordo per andare a mangiarsi una pizza, perché "non è che ci sono poi tante occasioni per incontrarsi e passare un po' di tempo insieme".

Rileggendo il tutto, mi viene qualche dubbio su quale sia la versione ottimista e quella pessimista...

Un nuovo look

Cambio vestito e colori in occasione delle Feste natalizie. Poi, tornerò la vecchia gallina di prima. Che comunque fa sempre buon brodo.

11月26日

Le avventure della piccola Alianorah. Quarta puntata.

I genitori si preoccupano sempre per la salute dei figli e anche se mia madre non è mai stata troppo apprensiva nei miei confronti, non deve essere stato piacevole per lei, cambiandomi il pannolino, scoprire che avevo fatto la cacca rosa. La perplessità si trasformò in preoccupazione quando il giorno dopo vide che era di colore azzurrino. E la preoccupazione diventò seria paura quando, il terzo giorno, scoprì che la mia cacchina era di un bel verde erba. Ricorse dunque al dottore, che dopo averla interrogata sulle mie abitudini alimentari, non seppe consigliarle altro, al massimo dello stupore, di tenermi d'occhio attentamente e di vedere come si sarebbe evoluta la storia. Così fui messa sotto stretta sorveglianza e l'indagine diede i suoi risultati il giorno dopo. Fu grande il sollievo di mia madre quando scoprì che, tra un pasto e l'altro, come spuntino, sgranocchiavo i gessi colorati che mi avevano regalato a Natale insieme alla lavagnetta. Quando si dice "farne di tutti i colori"...


11月23日

Accorrete numerosi!

Alice mi ha ospitata sul suo blog, su cui ho scritto una fantastica riflessione sulla vita. E pare che dovessi avvertire pure tutti i miei lettori, ma siccome che sono un po' rinco, non l'ho fatto. Accorrete numerosi a leggere il post e pure il blog che merita sicuramente. Così Alice non si pentirà di avermi offerto asilo, perché finora, diciamo che il successo del mio intervento non è stato eclatante!

11月22日

Trialogo

Protagonisti: io, la mia amica T., il mio vicino di casa M.

T. : tuo figlio a scuola studia inglese o francese?

Io : tutte e due le lingue, e fa pure introduzione al latino...

T. : mi sembra una buona cosa, si troverà agevolato alle superiori.

M. : povero bambino! Lo stai rovinando!!!

Io : sì, hai ragione! Pensa...da grande rischia di NON diventare come te!

11月20日

I sogni son desideri?

Continuo a fare sogni strani. Ma strani è dir poco.

Come alcuni di voi sanno, fino a qualche tempo fa sono stata in analisi. Un'esperienza divertente, tutto sommato. Cioè, non proprio tutto sommato...se sommo tutti i soldi che ho speso, non la trovo più tanto divertente. Però interessante. E poi ho conosciuto una persona molto particolare e a cui voglio un gran bene, il Doc. Egli è un tipo preciso. Molto preciso. In tutto. Direte voi "E che c'azzecca?". Eh, lo scoprirete solo leggendo. Dicevo, il Doc, con cui ora ho rapporti telefonici amichevoli e informali, è preciso in tutto. Pettinatura precisa, vestiti precisi, modo di parlare preciso. E uso questo termine in senso positivo, perché nella sua precisione non c'è nulla di affettato. Lui è così e basta, nature. Tanto che quando ho saputo dai suoi genitori che da piccolo era una peste sono trasecolata, visto che lo avevo immaginato come un pargolo che al posto di un banale "Oh ma', ho sete, dammi da bere" diceva qualcosa tipo "Mamma, ho la gola riarsa. Potresti gentilmente mescermi un bicchiere di acqua refrigerata?". Che poi, questo suo atteggiamento non gli impedisce di essere anche una persona di una spontaneità disarmante. In seduta l'ho visto irritarsi quando ero irritante, annoiarsi quando ero noiosa, commuoversi quando parlavo di mia nonna o di mio figlio e ridere parossisticamente quando facevo la scema. Non ho però quasi mai avuto modo di vederlo nel quotidiano e probabilmente in qualche anfratto del mio inconscio è rimasta la curiosità di sapere se anche lui si scotta la lingua con la minestra troppo calda; se si sbrodola quando sorbisce un cono gelato a luglio; se si sbraga sul letto in mutande quando c'è la canicola di agosto (se mai leggerai questo post, Doc, scusa per questa immagine poco elegante!); se quando è raffreddato sembra un gatto col cimurro come tutti gli esseri umani quando sono raffreddati. Insomma, quest'uomo che davanti a me ha mantenuto il suo aplomb anche con la schiena a pezzi, avrà pure uno spiegazzamento nella camicia da qualche parte! Da qui, credo derivi il mio sogno di qualche notte fa: il Doc girava per beneficienza un film e avendolo saputo io andavo sul set per curiosare. Lui era vestito tipo Giacobazzi (ma con una cravatta meno brutta) di Zelig e aveva in mano un mazzo di rose e foglie di basilico. Si precipitava correndo giù per una discesa e scivolava sul pavè finendo a gambe all'aria. In primo piano zummato (sì, nei miei sogni ci sono anche i primi piani zummati) vedevo che calzava un orrendo paio di sandali in cuoio infradito (quelli con una specie di anello intorno al ditone, per capirci). Tutto faceva parte del copione del film, tanto che poi si rialzava, terminava di girare la scena e, vedendomi, si adirava alquanto e mi apostrofava con un "Cosa ci fai qui!? Questo significa che hai dei problemi e devi tornare in analisi!" e io, trattenendo a stento le risate, rispondevo impassibile "Vuol dire che devo tornare a chiamarti 'dottore' e a darti del 'lei'?".



Come sei diventato blogger II


Da blogger esperta quale sono, ho cancellato il mio ultimo post e tutti i relativi commenti. Sono riuscita a recuperarli maldestramente con un copia incolla, e siccome mi avevate detto tante cose belle, vi rispiattello quasi tutto qui , a puro titolo documentario. Abbiate pietà...

Premettendo che non mi sento granché una blogger, ma più una che ha voglia di scrivere e di far leggere quello che scrive (come dite? che i blogger sono proprio questo tipo di persone? allora sono una blogger) Captain Charisma e John Doe, all'insaputa l'uno dell'altro, mi coivolgono in un meme a cui partecipo volentieri, pur nella certezza che a ben pochi interesserà sapere la risposta alle domande che lo caratterizzano. Procedo quindi, tentando di essere sintetica. Di più: acrilica (lo so, è vecchia ma a me fa sempre ride!):

Chi o cosa ti ha spinto a creare un blog ?

Un giorno una mia amica mi disse: "Ti dò il link del mio Spaces". "E cos'è uno Spaces?" chiesi ignara. "E' un blog" mi fu detto. "E cos'è un blog?" richiesi tonta. Dopo qualche blanda spiegazione, del tipo "E' uno spazio dove puoi scrivere quel che vuoi", ci pensai un po', non troppo e poi mi dissi "Perché no?". E poiché non seppi rispondermi, aprii il blog. Interesante vero? ("interesante" con una ESSE sola, non è un orrore ortografico. Lo uso quando una cosa è di una barba senza fine).


Il tuo primo post

Leggete la risposta alla domanda precedente: il mio primo post dice più o meno la stessa cosa, per cui non metto nemmeno il link, perché in questo caso, "repetita scassant".


Il post di cui ti vergogni di più

Nessuno. Alcuni mi son venuti male, altri meglio, ma vergognarmi proprio, direi di no.


Il post di cui sei più fiero

Nessuno. Non credo di aver scritto nulla di cui essere fiera in senso proprio. Ci sono cose che ho scritto con più partecipazione, altre più asettiche, ma in genere sono i post in cui esprimo emozioni quelli che mi piacciono di più. Anche se in assoluto, sono i post per cui i miei pochi ma ottimi commentatori mi scrivono che si sono sbellicati dal ridere quelli che mi rendono più orgogliosa (che è un po' meno di fiera, ma un po' più di soddisfatta). Passo il meme ad Ammiragliok, Laura (l'amica colpevole) e Guady. E a chiunque abbia voglia di farlo.



Ammiragliok
scritto il meme e crossato il proseguimento ad Alice ;-)
20 novembre 8.31
(http://ammiragliok.spaces.live.com/)


Lario3
Eh-eh-eh... che gentile, grazie mille :-D
CIAO!!!
20 novembre 0.26
(http://www.lario3.splinder.com)


Alianorah
@Laura: ecco. Adesso è merito tuo! ;-)
@La Fée Verte: sempre gentile. Sai che la stima è perfettamente ricambiata.
@Mauro: prima o poi lo scriverò, quel post su come mi taglio le unghie dei piedi :-))). Un abbraccio.
20 novembre 0.13
(http://Alianorah.spaces.live.com/)


mauro olli
mi iscrivo alla lista di chi ti rende un pò più orgogliosa, che se anche è un pò meno di fiera......mi piace saperti così..
sei una forza della natura, anzi......
io ti propongo per il nobel......:-) per la grande capacità dimostrata nel descrivere le cose, per trovare il modo di rendere interessante ogni più piccola storia quotidiana (evito di parlare di unghie......come ricorderai), per la grande abilità narrativa....la vincitrice del nobel 2007 è................................................................ALIANORAH...................
ciao un bacio......sei una grande......
19 novembre 22.07
(http://ollinordwest558.spaces.live.com/)


La Fée Verte
Alianorah se il tuo blog non ci fosse bisognerebbe inventarlo!! ;-)
19 novembre 20.13
(http://Fra1975.spaces.live.com/)


Laura
onore e merito a me allora hihihihihihi
grazie per avermi passato il memè ;)
lo sai che mi piace chiamarlo così :D
19 novembre 18.16
(http://isognisondesideribylaura.spaces.live.com/)



Alianorah
@Lario3: ma figurati!
@Roby20: ciao fratello della Guady!
@FulviaLeopardi: zitta tu, che sei stata il primo blog che ho letto! :-)
@Guady: a chi tocca nun s'engrugna!
19 novembre 15.44
(http://Alianorah.spaces.live.com/)


Guady
ecchice qui!
 
...e si, speravo di scamparla...e invece........
 
vabbò provvederò!!!
 
19 novembre 15.30
(http://semplicementenoi.spaces.live.com/)


FulviaLeopardi
volevo scassare le balle a quante più persone possibili ;)
19 novembre 12.36
(http://cid-00f37e54d0275e3e.spaces.live.com/)


Roby20
nuuuoooo speravo di scamparla......
 
 
 
19 novembre 12.11
(http://onopko.spaces.live.com/)


Lario3
Che gentilissima... grazie mille!!! :-D
CIAO!!!
19 novembre 11.02
(http://www.lario3.splinder.com)


Alianorah
@Lario3: beh, grazie! Ne sono particolarmente contenta.
@Stefano: tu non lo sai perché hai aperto un blog. Io però so perché l'hai fatto, ed è un ottimo motivo :-)
@Lune: diciamo una cosa: io e te probabilmente non saremo mai nell'Olimpo dei blogger, ma questo piccolo gruppo che si è creato, in cui c'è stima e non solo scambio di commenti e complimenti, non è già un bel risultato? :-)
19 novembre 1.52
(http://Alianorah.spaces.live.com/)


Lune
beh, anch'io ho reagito cosi quando mi parlavano di blog... la prima volta...
ho osservato per un po senza agire, poi ho iniziato a commentare e dopo circa mezz anno ho aperto il mio di blog. :D

(ovviamente sapevo chi osservare :D )
19 novembre 1.07


stefano
almeno io la risposta me la sono data: Non so perchè ho aperto un blog.
19 novembre 0.46
(http://ste58p.spaces.live.com/)


Lario3
Che gentile, grazie mille... ti linco anche io :-D
CIAO!!!
19 novembre 0.21
(http://www.lario3.splinder.com)


Alianorah
@nessun nome: ma non mi dire!
@Chit: infatti avevo nominato pure te, poi ho notato che eri stato già nel mirino del Capitano!
@Fabrizio: accidenti...penso che questo sia uno dei più bei complimenti che ho ricevuto da quando ho il blog...
@Alicesu: pare che il buon Andrea provvederà presto :-)
@Ammiragliok: non c'è di che, carissimo!
@Artemisia: e detto da te non mi pare un'affermazione da poco! (tra l'altro ci siamo commentate a vicenda nello stesso momento).


19 novembre 0.15
(http://Alianorah.spaces.live.com/)


arte
io non vado daccordo con live.space ma il tuo è organizzato davvero bene!
 
19 novembre 0.06
(http://cid-819015f1a65cfa69.spaces.live.com/)


Ammiragliok
grazie cara, domani faro il posto per questo meme e nominerò sicuramente Alice :-)
18 novembre 20.46
(http://ammiragliok.spaces.live.com/)


Alicesu

Una catena potrebbe salvarmi dalla mancanza di ispirazione....

http://alicesu.splinder.com

18 novembre 14.45
(http://alicesue.spaces.live.com/)


P.S. sono andati definitivamente perduti i commenti di "nessun nome" "Fabrizio" (che mi aveva scritto una cosa bellissimissima) e "Chit".





11月15日

L'educazione innanzitutto...

A mia madre non piace questo Papa; ed è pure un po' sorda. L'altro giorno se ne girava per casa imitando il Pontefice e dicendo tra sé e sé "I cciofani, la cciustizzia, la reliccione...". Mio figlio l'ha captata e ha esclamato "Ratzinger!". Lei ha capito "Grazie!" (va' a sapere per cosa...) e senza esitare ha risposto "Prego!". Eppure c'è chi ci considera persone normali...

11月12日

Tre storie

Nel periodo in cui il mio matrimonio entrò in crisi, frequentavo tre amiche (che, in esubero di originalità, chiamerò Tizia, Caia e Sempronia), che tra loro non si conoscevano se non di nome. Ognuna di esse, a sua volta sposata, aveva grossi problemi coniugali, e tutte e tre, forse rispecchiandosi nella mia situazione, me ne parlarono apertamente, sottolineando come con me fosse facile aprirsi perchè so ascoltare e non giudico.

Tizia stava con suo marito da una decina di anni. Mi disse di avere avuto una relazione con un uomo per circa un anno e di non essermene riuscita a parlare prima perché non voleva ammettere che il suo matrimonio era agli sgoccioli. Dopo questa storia, ne ebbe un'altra, di cui mi parlò qualche mese dopo averla iniziata.

Quando conobbi Caia, anche lei con un matrimonio decennale al suo attivo, tradiva da poco il marito con un serio professionista che conosceva da sempre.

Sempronia era la persona che conoscevo da più tempo: era profondamente infelice, non amava più il suo compagno ma non aveva altri uomini (penso più per mancanza di occasioni che per effettiva volontà).

Con ognuna di queste persone c'erano confidenze: ci riconoscevamo l'una nell'altra ma, mentre io avevo la possibilità di parlare con ognuna delle tre, loro vedevano in me la loro unica referente. Fu così che per i loro tre mariti io divenni il Male.

Il compagno di Tizia, dopo che si furono separati, mi accusò di essermi innamorata di lei e di cercare di portargliela via per poterla avere tutta per me; e che in attesa di conquistarla andavo con tutti gli uomini che mi capitavano a tiro. Mi disse,anzi, da bravo cuor di leone, mi fece dire che mi teneva d'occhio, e che tutti sapevano quel che combinavo: io rimasi tranquilla, facendo mio l'adagio manzoniano "omnia munda mundis". Il tempo mi ha dato ragione: non solo sono single da quando mi sono separata (quattro anni e mezzo, sob) ma sono talmente al centro dell'attenzione che al paese dove vivo molte persone non sanno nemmeno che io e mio marito non stiamo più insieme...anzi, ora che ci penso qualcuno non saprà nemmeno che mi ero sposata! :-)

Il marito di Caia disse che ero una poco di buono che cercava di trascinare la sua santa moglie sulla strada della perdizione.

Il marito di Sempronia si limitò a cacciarmi di casa dicendo che ero un'impicciona intrigante.

Come ho già detto, Tizia si separò dal marito. Non si mise mai con me (ma che strano, forse perché ad entrambe piacciono gli uomini?) ma ha avuto altre storie. Mi ha sempre difesa da ogni "accusa"  anche se per qualche tempo mi sono sentita un po' in difficoltà perché quel galantuomo del marito aveva raccontato le sue favole anche ai genitori di lei. Ci frequentiamo ancora regolarmente. Dopo qualche tempo lui ha ammesso di aver sputato veleno solo per rabbia e che prima o poi mi chiederà scusa. Per me può farne anche a meno, non ho rancori ma meno lo vedo meglio sto.

Caia disse a suo marito che lei non lo aveva mai tradito ma se era cambiata nei suoi confronti sì, la colpa di tutto era mia. Me lo raccontò di nascosto, chiedendomi scusa per questa menzogna e dicendomi che l'aveva detta per disperazione, che era più facile scaricare le colpe su di me e che non poteva più telefonarmi perché lui la sorvegliava. Nel frattempo intrecciò una nuova relazione con un altro tipo, durata pochi mesi. La sento un paio di volte all'anno, e solo perché è lei a cercarmi: il suo matrimonio è sopravvissuto, il termine è esatto, nonostante il marito l'abbia letteralmente perseguitata per anni con i suoi sospetti. Ora lei sembra essersi rassegnata ed è persin contenta di avere mantenuto intatta la sua facciata di donna dedita alla famiglia. Non ama più il marito, a tratti ha paura di lui, ma la vigliaccheria ha vinto su tutto.

Sempronia anche mi escluse dalla sua vita, con la scusa che la casa dove vivevano era del marito e che lei non poteva ricevere persone che non gli erano gradite. Dopo qualche anno di vita da "separati in casa" lei è tornata a vive coi suoi, lui si è tenuto la sua casa e ora aspetta un figlio dalla sua nuova compagna, a sua volta separata.

Questa storia potrebbe concludersi con l'enunciazione di più "morali". A voi la scelta di quale possa essere la più attinente. Poi vi dirò gli insegnamenti che ne ho tratto io, se vorrete.

11月9日

Tanto va la gatta al lardo...

Sono dell'opinione, credo diffusa, che le lezioni più grandi, quelle che ci insegnano a crescere, cambiare e, perché no, migliorare, non sono quelle che ci vengono impartite a scuola. Sono le esperienze fatte che ci aiutano a capire cosa per ognuno di noi sia più giusto, piacevole, utile, e viceversa. La vita comincia a istruirci in tal senso fin dal momento in cui veniamo al mondo; le lezioni diventano frequentissime durante l'infanzia e l'adolescenza e continuano periodicamente per il resto della nostra esistenza. Ma si sa, sono i bambini quelli più ricettivi, i più capaci di appredere velocemente e in modo fruttuoso, e raramente capiterà loro di scivolare due volte sulla stessa buccia di banana. A differenza degli adulti che spesso sbattono il sedere più e più volte sullo stesso inciampo, prima di capire che è il caso di cambiare strada o metodi.

A tal proposito, mi ricordo di una scenetta di cui fui spettatrice non vista quando mio figlio aveva circa tre anni. Lorenzo adorava una macchina di plastica (di quelle "cavalcabili") su cui si sedeva e con cui, spingendosi coi piedi, sfrecciava per le stanze di casa. Un giorno lo vidi a cavalcioni del giocattolo, intento a sperimentare un nuovo gioco: si faceva scivolare lentamente giù dalla macchina per ritrovarsi steso per terra. Si lasciò andare una, due, tre volte...cadi che ti ricadi, a un certo punto si diede una spinta troppo forte, con un impeto troppo veemente e diede una sonora zuccata (per fortuna attutita dal tappeto) sul pavimento. Non emise un lamento, non fece una smorfia. Si rialzò, impassibile, e si rimise sul sedile. Dopo qualche secondo si grattò la zucca nel punto dell'impatto e borbottò tra sé "Stavolta mi sono fatto VERAMENTE male!". E cambiò gioco.

11月8日

Oltre il danno...

Una settimana fa il mio ex marito, G., è stato posto in cassa integrazione. Si dice, e sono più che semplici voci, che a gennaio prossimo la fabbrica dove lavora(va) dichiarerà fallimento e tutti i dipendenti entreranno in mobilità. Oramai in Italia è la prassi: o sei disoccupato, o sei precario, o sei in mobilità. Certo perdere il lavoro a 44 anni non è uno scherzo, soprattutto quando è certo che la fabbrica che chiude per "fallimento" di lavoro ne avrebbe avuto anche troppo, ma, per cause non ben definite, il titolare di questa come di altre facenti capo a lui, ha deciso di farle chiudere tutte: ha fatto andare in malora i macchinari, ha abbassato il livello qualitativo, ha comprato materiali scadenti, ha rifiutato le commesse e pian piano sta sfasciando tutto (quella di cui parlo è la quarta fabbrica in un anno che "fallisce"). Da sottolineare che per decenni questo galantuomo (e suo padre prima di lui) ha periodicamente chiuso le attività per riaprirle con diversa ragione sociale per poter ottenere gli opportuni sovvenzionamenti pubblici, terminati i quali ha deciso di porre fine al gioco e di mettere una definitiva pietra (tombale) su decine di persone che fra un mese andranno ad ingrossare le fila già pingui dei disoccupati. E così, dopo anni di tira e molla in un ambiente in cui la mano destra ignorava le azioni della sinistra e in cui l'incompetenza dei "capi" (a partire dai capireparto per finire ai dirigenti) regnava sovrana, si è giunti all'ultimo atto della farsa.  Nell'azienda in cui lavora(va) G., sono rimasti, per ora, cinque o sei operai, specializzati, e un paio di impiegati, incaricati di portare a termine gli ultimi lavori e destinati anche loro, così sembra sicuro, a fare fagotto entro l'anno. Oggi, G. ha ricevuto una telefonata: un operaio superstite, riciclato da qualche altro reparto e incaricato di svolgere in questo ultimo periodo il lavoro che prima competeva a G. stesso, gli ha chiesto aiuto perché non sapeva cosa doveva fare. "Se fosse per fare un piacere a te, te lo direi pure" ha risposto G. "ma visto il trattamento che ci hanno riservato, vallo a chiedere al caposquadra e agli altri capoccia, come devi fare il lavoro! E mandali aff....lo da parte mia!".

Pare che queste persone, per farsi le punture, non abbiano bisogno di calarsi i pantaloni: gliele fanno direttamente in faccia. E anche queste, penso siano più che semplici voci.




11月5日

Ridiamoci su

Lo so che gli "stupidari" vanno di moda e che, insieme ai meme (che però stanno via via estinguendosi, per fortuna, insieme al panda gigante e all'orso marsicano, purtroppo) sono quanto di più inflazionato esista, in rete e non, ma sono del parere che molte frasi e parole storpiate siano diventate figlie (o madri) di leggende metropolitane. Quelle che vi vado a riportare sono invece genuine, garantite iso 9000, perché sentite con i miei propri occhi...o viste con le mie orecchie, che, data l'ora, fa lo stesso (tra parentesi riporterò la "traduzione", anche se nella maggior parte dei casi è facilmente intuibile):

Genere: "il Dr. House mi fa una pippa":

L'altro giorno ho avuto una conica (colica) renale [chissà se aveva i calcoli cubici?]

Ho fatto le analisi e il dottore ha detto che ho la diabete melina (il diabete mellito) [il diabete al femminile è retaggio dialettale, ma la melina era perché la glicemia stava ottenendo un risultato soddisfacente?]

Mi faceva male l'orecchio e sono andata dall'uditino (otorino) che mi ha detto che ho l'udito (otite) [non c'è dubbio che questa persona non ci sentiva bene!]

Sto prendendo gli antibiotici perché ho preso il filo di cocco (stafilococco) [si tratterà di qualche filo esotico ottenuto dal legno di palma...]

 

Genere: "miscellanea":

La televisione ha detto che sta arrivando una forte masturbazione (perturbazione) [prepariamoci ad un predicozzo di Papa Ratzinger]

Questo fiume è davvero inclinato (inquinato) [e se non lo fosse, come arriverebbe al mare?]

E' tornato come il figliol prodigio (prodigo) [simsalabim]

(mio figlio, cantando dopo la dottrina): "Oh salta, oh salta, oh salta nell'alto dei Cieli" (Osanna ecc.) [e certo che per arrivarci, così in alto, qualche saltino bisogna pur farlo!]

(sentito in un documentario in tv): I pinguini non riescono a trasmettere le proprie esperienze ai postumi (posteri) [dell'influenza?]

 

Genere: "non ho parole":

(osservando il cognato da poco deceduto): Ha un'espressione serena...molto serena...più serena di così si muore! [...]